Sfortuna e imprecisione frenano la PC Tor Sapienza, con la Boreale finisce 0 - 0

Eccellenza, 12^ giornata: PC Tor Sapienza – Boreale 0 – 0

PC Tor Sapienza (4-2-3-1): De Angelis; De Nicola, Stramenga, D’Astolfo, Santori; Minelli, Graziani (41’st Nargiso); Maione (30’st Mancini), Della Penna (35’st Giulitti), Sarmiento (14’st Panella); Di Giovanni (22’st Di Giovanni). A disp. : Mattia, D’Ignazio, Ruggiero, Rossi. All. : Anselmi.

Boreale (4-4-2): Zonfrilli; Leonardi (22’st Fogli), Buccioni, Gianotti, Terribili; Cesaro (12’st Ricci), Di Gioacchino, Di Cori, De Cubellis (30’st Polito); De Marco, Campi (12’st Gambale). A disp. : Cerreti, Centrella, Mastrandrea, Messina, Colapietro. All. : De Mattia.

Arbitro: Bartocci di Roma 2.

Note: 1’ e 3’ recupero; ammoniti Di Gioacchino, Leonardi, De Marco, Graziani, Della Penna, Gianotti.

Una Pro Calcio sfortunata ma anche tanto sciupona impatta per 0 – 0 contro la Boreale, a cui va il merito di non essersi mai persa d’animo nonostante una superiorità a tratti schiacciante dei padroni di casa.

Non è stata una partita a senso unico, perché anche gli ospiti si sono resi pericolosi, ma il numero e la qualità delle occasioni avute dalla PC Tor Sapienza avrebbero meritato un punteggio diverso. Ma il calcio è fatto della stessa sostanza del cinismo, e senza buttarla dentro capita di dover archiviare una grande prestazione come quella odierna soltanto con un pareggio.

Sicuramente però si sono divertiti gli appassionati in tribuna, infreddoliti dalla pioggia ma riscaldati dalle giocate in campo. PC Tor Sapienza e Boreale si sono affrontate con attenzione ma senza rinunciare al gioco, proponendo e difendendo con sacrificio, giocando il pallone anche con il terreno scivoloso.

Nel primo tempo c’è tutto, tranne i gol. Un gol annullato per parte, senza tante proteste da nessuna delle due squadre: al 9’ a insaccare era Di Gioacchino, ma partendo da posizione di offside sul calcio di punizione dalla trequarti, mentre al Tor Sapienza il gol veniva annullato al 42’, con Di Giovanni che cadeva nella trappola prima di trafiggere Zonfrilli con un tocco sotto, purtroppo inutile.

Di Giovanni è stato fra i più attivi, ma oggi la porta era davvero stregata: il classe 2000 si muoveva benissimo al 30’ raccogliendo in area un filtrante di Stramenga, ma spedendo il pallone sul palo a tu per tu contro Zonfrilli. Poco prima, c’era stato un pericolo per il Tor Sapienza, con il bell’intervento di De Angelis sull’inserimento di Buccioni (’24) a salvare il pari.

Nonostante un altro errore di Di Cori, che al 38’ mandava incredibilmente a lato una ghiotta ripartenza avviata da De Marco e rifinita da Cesaro sul dischetto, i maggiori rimpianti erano però per il Tor Sapienza, che oltre al palo e al gol annullato a Di Giovanni annovera fra le occasioni perdute anche un salvataggio sulla linea di Buccioni su Sarmiento, che era stato bravissimo a liberarsi in area al 24’.

Finiva così fra i rimpianti un bellissimo primo tempo, iniziava una ripresa più nervosa e tattica, caratterizzata ancora dagli errori sotto rete del Tor Sapienza: dopo 30 secondi Sarmiento ciccava il tiro sul limite destro dell’arietta, ben servito da un tarantolato Maione (anche oggi fra i migliori), mentre al quinto una giocata spettacolare di Della Penna con il tacco mandava al cross Stramenga, che offriva un cioccolatino indigesto a capitan Santori, beffato all’ultimo da un rimbalzo storto davanti alla porta vuota.

Lo stesso Della Penna provava a emulare Crespo al 14’, provandoci in girata col tacco, palla fuori, mentre al 20’ Di Giovanni si divora un’altra palla gol mostruosa calciando debolmente col sinistro davanti a Zonfrilli, vanificando un passaggio geniale di Maione nello spazio ricamato con precisione da Panella.

Nonostante queste quattro grandi occasioni, la Boreale era ancora in piedi, e ci voleva un super De Angelis sul Mig di Gambale al 37’ per mantenere la porta inviolata per la quinta volta in stagione.

Lo 0 – 0 finale non deve ingannare, al Castelli è stata gara vera e la Pro Calcio Tor Sapienza può uscire soddisfatta sotto il piano del gioco espresso contro una compagine organizzata come la Boreale, in attesa dei giorni migliori degli attaccanti.